venerdì 19 ottobre 2012

La Chiesa italiana e le prospettive del paese

documento del 23.10.1981 !

ripartire dagli ultimi”, segno drammatico della crisi attuale … Gli impegni prioritari sono quelli che riguardano la gente tuttora priva dell’essenziale: la salute, la casa, il lavoro, il salario familiare, l’accesso alla cultura, la partecipazione...

La crisi in corso non si risolverà a brevi scadenze, né possiamo attendere soluzioni miracolistiche. Conosceremo ancora per molto tempo le contraddizioni di carattere socio-economico, le minacce della violenza e del terrorismo, la precarietà delle strutture pubbliche, la fatica di costruire l’Europa, i rischi per la pace internazionale, il dramma della fame nel mondo. Dovremo pertanto imparare a vivere nella crisi con lucidità e con coraggio, non per adagiarci rassegnati nella situazione, ma per disporci tutti a pagare di persona. Questa prevedibile fatica ha bisogno di forte vigore morale. Il consumismo ha fiaccato tutti. Ha aperto spazi sempre più vasti a comportamenti morali ispirati solo al benessere, al piacere, al tornaconto degli interessi economici o di parte. Lo smarrimento prodotto da simile costume di vita pesa particolarmente sui giovani, intacca il ruolo della famiglia e indebolisce il senso della corresponsabilità, tre dei cardini portanti di un sicuro tessuto sociale. Si tratta oggi di andare con decisione controcorrente e di porre sui valori morali le premesse di una organica cultura di vita.

INCREDIBILE... SONO PASSATI 31 ANNI E SIAMO NELLA STESSA SITUAZIONE  

1 commento:

  1. p.s. documento dei Vescovi italiani che gentilmente mi è stato messo a disposizione da mons. Giuseppe Guerrini, vescovo di Saluzzo

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