documento del 23.10.1981 !
“ripartire
dagli ultimi”, segno drammatico della
crisi attuale … Gli impegni prioritari sono quelli che riguardano la gente
tuttora priva dell’essenziale: la salute, la casa, il lavoro, il salario
familiare, l’accesso alla cultura, la partecipazione...
“La crisi in corso non si risolverà a brevi
scadenze, né possiamo attendere soluzioni miracolistiche. Conosceremo ancora
per molto tempo le contraddizioni di carattere socio-economico, le minacce
della violenza e del terrorismo, la precarietà delle strutture pubbliche, la
fatica di costruire l’Europa, i rischi per la pace internazionale, il dramma
della fame nel mondo. Dovremo pertanto imparare a vivere nella crisi con
lucidità e con coraggio, non per adagiarci rassegnati nella situazione, ma per
disporci tutti a pagare di persona. Questa prevedibile fatica ha bisogno di
forte vigore morale. Il consumismo ha fiaccato tutti. Ha aperto spazi sempre
più vasti a comportamenti morali ispirati solo al benessere, al piacere, al
tornaconto degli interessi economici o di parte. Lo smarrimento prodotto da
simile costume di vita pesa particolarmente sui giovani, intacca il ruolo della
famiglia e indebolisce il senso della corresponsabilità, tre dei cardini
portanti di un sicuro tessuto sociale. Si tratta oggi di andare con decisione
controcorrente e di porre sui valori morali le premesse di una organica cultura
di vita.”
INCREDIBILE... SONO PASSATI 31 ANNI E SIAMO NELLA STESSA SITUAZIONE
p.s. documento dei Vescovi italiani che gentilmente mi è stato messo a disposizione da mons. Giuseppe Guerrini, vescovo di Saluzzo
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