mercoledì 24 ottobre 2012

CRISI: LA FAMIGLIA PAGA PER TUTTI



«In questi ultimi tre Governi siamo passati dal Ministero per la famiglia al Sottosegretariato per la famiglia per arrivare alla semplice delega per la famiglia. La famiglia, nei fatti perché a parole si fanno tante promesse, per i politici conta davvero poco. Non è in cima ai loro interessi», ha detto don Antonio Sciortino, direttore di Famiglia Cristiana, introducendo i lavori di stamattina. Una constatazione che non si ferma ai nomi ma incide nella sostanza delle cose: «Nonostante la famiglia sia il principale ammortizzatore sociale di tante inadempienze dello Stato, a cominciare dall’assistenza agli anziani e alle persone con handicap, si scarica sui bilanci della famiglia il pesante costo della crisi economica», ha infatti aggiunto, ricordando poi che, come scriveva oggi su Il Corriere della sera Maurizio Ferrera , sono ormai tre milioni e mezzo le famiglie senza beni essenziali per condurre una vita dignitosa. Il direttore, pur lodandone l’azione anche a livello internazionale, non ha risparmiato critiche all’attuale governo riguardo alle politiche familiari: «Occorre un nuovo patto tra Stato e famiglia, fondato sulla fiducia e sulla considerazione che la famiglia ha un forte ruolo di coesione sociale», ha infine auspicato.


venerdì 19 ottobre 2012

La Chiesa italiana e le prospettive del paese

documento del 23.10.1981 !

ripartire dagli ultimi”, segno drammatico della crisi attuale … Gli impegni prioritari sono quelli che riguardano la gente tuttora priva dell’essenziale: la salute, la casa, il lavoro, il salario familiare, l’accesso alla cultura, la partecipazione...

La crisi in corso non si risolverà a brevi scadenze, né possiamo attendere soluzioni miracolistiche. Conosceremo ancora per molto tempo le contraddizioni di carattere socio-economico, le minacce della violenza e del terrorismo, la precarietà delle strutture pubbliche, la fatica di costruire l’Europa, i rischi per la pace internazionale, il dramma della fame nel mondo. Dovremo pertanto imparare a vivere nella crisi con lucidità e con coraggio, non per adagiarci rassegnati nella situazione, ma per disporci tutti a pagare di persona. Questa prevedibile fatica ha bisogno di forte vigore morale. Il consumismo ha fiaccato tutti. Ha aperto spazi sempre più vasti a comportamenti morali ispirati solo al benessere, al piacere, al tornaconto degli interessi economici o di parte. Lo smarrimento prodotto da simile costume di vita pesa particolarmente sui giovani, intacca il ruolo della famiglia e indebolisce il senso della corresponsabilità, tre dei cardini portanti di un sicuro tessuto sociale. Si tratta oggi di andare con decisione controcorrente e di porre sui valori morali le premesse di una organica cultura di vita.

INCREDIBILE... SONO PASSATI 31 ANNI E SIAMO NELLA STESSA SITUAZIONE  

martedì 9 ottobre 2012

Prossima END

sabato 20 ottobre ore 18

Tema di Studio: Eucaristia per la Vita quotidiana

Capitolo 2: Dov'è la stanza dove possiamo mangiare la Pasqua (pgg. 18-27)

riflessioni da inviare entro domenica 14 alla coppia che ospita l'end (vedere calendario)

venerdì 5 ottobre 2012

Il rilancio passa dalla famiglia


Dal Consiglio permanente della CEI

Il «reticolo di corruttele e di scandali», che attraversa la classe politica e motiva indignazione e ostilità nella cittadinanza, ha portato i membri del Consiglio Permanente a lamentare la distanza tra l’Italia dei “furbi” e quella degli onesti. 
La tradizione culturale del Paese è enorme – hanno rilevato – ma si stenta a vederne in atto le ricadute; prevale la demagogia delle opinioni, mentre si fatica a formare le coscienze di quei credenti che si sono volti all’impegno politico e che necessitano di essere sostenuti anche nella vita spirituale, perché questa ispiri loro comportamenti coerenti. Si avverte la necessità di un nuovo patto sociale, a partire dalla riscoperta di ragioni vere e condivise che possano far vivere insieme una vita buona e virtuosa.
Il confronto all’interno del Consiglio ha permesso di focalizzare la drammatica situazione in cui tanta gente ormai vive: precariato, disoccupazione, aziende in forti difficoltà, insolvenza da parte di enti locali. La realtà che porta il peso maggiore della crisi rimane la famiglia, principale ammortizzatore sociale e condizione del possibile rilancio del Paese. Per questo il Consiglio Permanente rimarca l’urgenza di politiche fiscali che la tutelino, riconoscendole, ad esempio, libertà educativa e, quindi, un maggiore sostegno alla scuola, compresa quella paritaria. Specie attraverso le Caritas, si conferma il volto di una Chiesa vicina e solidale, riferimento credibile anche nella proposta di stili di vita sobri ed essenziali.